Premio nazionale alla carriera

2019 - Alessandro Baricco

Sono pochissimi gli scrittori italiani che, come Alessandro Baricco, sono stati amati e detestati, arsi sulla graticola della critica e idolatrati dal pubblico. Per l’intensità delle reazioni che ha suscitato probabilmente è un unicum. Nel susseguirsi dei decenni e dei molti libri che ha scritto, i tanti sopraccigli severi da parte della società delle lettere – che nel frattempo si è polverizzata come colpita da un meteorite – sono dipesi dal suo rifiutarsi di essere solo uno scrittore chino sulle sudate pagine del romanzo o, al più, del saggio.  Quel modello per lui era impraticabile. Così Baricco ha affrontato senza alcun timore, anzi con determinata leggerezza, tutti i media che aveva a disposizione per esprimersi e coinvolgere – la radio, la televisione, il cinema, i tanti teatri gremitissimi di pubblico – fino a comprendere quelli più contemporanei – la rete, il web, il rivoluzionario gioco di Internet -. Oltre a scrivere romanzi e saggi, come si conveniva a uno scrittore, ha fondato una scuola di storytelling multidisciplinare, ha raccontato le infinite storie omeriche, ha divulgato con successo la musica classica, l’opera – anch’essa sedimento seducente di tante narrazioni - ha fatto l’autorevole preside, ha perfino bordeggiato la politica. In un concitato andirivieni fra Storia e presente. Come a dire, al di là di ogni moda post-moderna, che nulla alle nostre spalle è azzerabile, anzi ci è necessario. Ogni volta impavido e insieme ironico, come se non ci fosse territorio proibito e niente potesse avere la forza di fermare la sua polimorfa curiosità, la concretezza dei progetti culturali.

Probabilmente, un premio alla carriera potrebbe perfino sottilmente innervosirlo, ritenendolo una pietra tombale sulle sue indomabili aperture sul mondo della cultura. Ma noi, ugualmente, a nome del suo pubblico, italiano e internazionale, gli siamo grati per averci continuato a sedurre da molti anni a questa parte con libri, spettacoli e richiami alla comprensione della complessità contemporanea. Forse Baricco è il più moderno dei nostri scrittori.